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La difesa psicologica del minore Lezioni di psicologia giuridica |
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Le carenze formative dell’avvocato in materia psicologica
Ø
Le norme che richiedono all’avvocato che
difende minori una formazione psicologica
Ø La necessità per l’avvocato di conoscere la personalità del minore coinvolto nel processo
Ø Le teorie implicite della personalità, la psicologia ingenua e le profezie che si autodeterminano
Ø Gli strumenti per conoscere la personalità del minore e le problematiche relative all’età evolutiva
Ø La conoscenza della psicologia come prerequisito per il processo
Ø L’impiego della registrazione e del riascolto come strumenti di automonitoraggio per l’avvocato
Ø La funzione educativa del processo minorile
Ø La psicologia come conoscenza trasversale e strumento per l’esercizio della professione di avvocato
Quale formazione psicologica per
l’avvocato: cosa bisogna sapere della psicologia
Ø Il comportamento umano come funzione dell’interazione tra individuo e ambiente
Ø Il concetto del Sé
Ø La realtà e la sua percezione da parte del soggetto
Ø Il ruolo di aspettative, preconcetti e pregiudizi nell’interpretazione della realtà
Ø Il carattere come modalità di reagire alle situazioni
Ø L’imprevedibilità della condotta al variare delle situazioni
Ø La condotta come funzione delle situazioni e della percezione delle situazioni
Ø L’individuo come manipolatore attivo e strategico della realtà
Ø La funzione delle teorie: interpretare la realtà
Ø L’influenza dei geni nel determinare la condotta
Ø Il libero arbitrio come presupposto del processo penale
Ø La funzione della pena: la deterrenza
Ø Prevenzione primaria e secondaria
Ø La psicologia evoluzionistica
Ø Criminalità, devianza e sessualità in uomini e donne
Ø La teoria drammaturgica del comportamento sociale
Ø La condotta sociale e la gestione delle impressioni altrui
Ø La famiglia come primo ambiente di socializzazione
Ø La famiglia come sistema
Lezione
n° 2
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Gli impieghi processuali della psicologia:
il sapere che e il sapere come
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L’argomentazione e la persuasione
Ø La comunicazione persuasiva: il canale centrale e il canale periferico
Ø Il canale centrale: il contenuto e gli elementi a sostegno
Ø Il canale periferico: fonte, destinatario, mezzo, finalità, modo, contesto e occasione
Ø Persuasione e comportamento non verbale
Ø I segni vocali, cinesici e prossemici confermati come credibili
Ø L’importanza della congruenza tra contenuti verbali e comportamento non verbale
Ø
Il contagio emozionale
Ø Gli indicatori della menzogna
Ø L’importanza del comportamento non verbale nel processo
Ø Il canale centrale: la forza degli argomenti
Ø
Cosa rende un argomento persuasivo
Ø La teoria dell’argomentazione di Toulmin
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La narratologia
Ø
Esercitazione: simulazioni di testimonianze
e di arringa in un processo minorile
Ø Presentazione del caso
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Ricostruzione della vicenda
Ø
Simulazione della testimonianza della
maestra del minore
Ø
Simulazione della testimonianza della madre
Ø
Ricostruzione della storia di vita del
minore
Ø
Inquadramento teorico del caso
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Preparazione strategica della difesa
Ø
Domande e risposte sulla vita del minore
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La simulazione dell’arringa: il
role-playing di un’allieva. Parte 1ª.
Ø
La simulazione dell’arringa: il
role-playing di un’allieva. Parte 2ª.
Ø
Considerazioni di gruppo sull’arringa
dell’allieva
Ø
Il prof. Gulotta esemplifica (modeling) come
potrebbe essere pronunciata l’arringa. Parte 1ª.
Ø
Il prof. Gulotta esemplifica (modeling) come
potrebbe essere pronunciata l’arringa. Parte 2ª.